Come gestire i conflitti

Gestire i conflitti è una questione molto difficile per molte persone. Nel conflitto in qualche modo ci sentiamo sempre di dover dimostrare qualcosa all’altro e di dimostrare che meritiamo di essere compresi. A seconda del tuo stile conflittuale è possibile che, quando ti sei trovato in mezzo ad un conflitto hai adottato una di queste strategie:

  1. Silenzio: ti senti attaccato e incompreso, ma non hai l’energia o non ritieni che quella persona possa capirti
  2. Gridi: cercando di imporre il tuo punto di vista alle persone con tutte le tue forze
  3. Entrambe: resto in silenzio ma ad un certo punto esplodo e grido perché non ne posso più

Come ti sarai accorto queste modalità però ti portano a non sentirti bene nel conflitto e magari molte volte a non riuscire a risolverlo.

Ma perché non vanno bene e perché non mi fanno sentire bene queste strategie?

  1. Silenzio: stando in silenzio sto reprimendo me stesso, sto dicendo a me stesso che non deve discutere. Peccato che, se non esprimiamo la nostra opinione il fastidio che proviamo non scomparirà. Anzi, probabilmente alimenterà altri conflitti in futuro e si accumulerà nella scatola dei conflitti irrisolti. Ma perché lo facciamo? Di solito si evita il conflitto per non alimentarlo o per una mancanza di sicurezza. Abbiamo paura che l’altra persona abbia una reazione sproporzionata che non riusciremmo a sopportare o perché abbiamo paura che, se parliamo lui/lei ci abbandonerà. Ciò che di solito ci si racconta è: “è inutile sprecare energie non cambierà mai”. Ma questo permette all’altra persona di continuare ad oltrepassare i tuoi confini.
  1. Gridare: quando siamo così presi dalla discussione è come se non riuscissimo a riflettere e diciamo cose che non avremmo voluto. Siamo convinti di avere ragione ma non riusciamo ad esprimerci in maniera costruttiva e a ascoltare l’altro. Possiamo anche usare una comunicazione aggressiva senza urlare rispondendo “hai ragione tu”, “dovresti fare questo poi vedi tu” ecc.…
  2. Entrambi: ci sentiamo bravissimi perché incassiamo e non stressiamo l’altro e non siamo un peso per lui. Tuttavia, quando la tensione è troppa ed esplodiamo ci sentiamo in diritto di piangere, gridare, accusare, deteriorando purtroppo la relazione.

In ognuna di queste situazioni sacrifichiamo noi stessi e le nostre energie nella speranza che l’altra persona ci approvi, ci comprenda e smetta di attaccarci.

Come gestire allora i conflitti?

Il primo passo è sicuramente comprendere la ragione delle reazioni che abbiamo. Gridando o stando in silenzio, stiamo in qualche modo mettendo da parte noi stessi per convincere il nostro interlocutore che meritiamo la sua approvazione. come se ci fosse qualche parte di noi stessi che non va espressa perché non piace agli altri. Se ci pensate gridando cerchiamo di convincere l’altro che abbiamo ragione e quindi cerchiamo l’approvazione al nostro modo di essere e di pensare, tuttavia otteniamo l’effetto opposto ovvero veniamo giudicati per la reazione troppo esagerata. Se stiamo in silenzio, reprimiamo noi stessi perché pensiamo che, se esprimiamo la nostra opinione o noi stessi, non verremmo capiti e amati per questo. Anche il silenzio però provoca un superamento da parte dell’altra persona dei tuoi confini personali e ciò porterà a lungo andare ad un’esplosione e quindi ad una critica.

Passi per risolvere e gestire i conflitti

La chiave per risolvere un conflitto è che vale la pena esprimere noi stessi e i nostri valori, in modo sicuro e senza paura del giudizio altrui. Allo stesso modo sapendo come ci si sente a non potersi esprimere, dovremmo provare ad ascoltare l’opinione altrui e ad accettarla anche se diversa dalla nostra. Questo permette di accettare noi stessi e l’altra persona e allo stesso tempo questo permette una comunicazione più fluida che permette di raggiungere una soluzione e di risolvere il conflitto.

  1. Esponi i tuoi bisogni (non rimanere in silenzio)
  2. Esponili senza gridare o offendere
  3. pensa ad esprimere le emozioni che hai dentro, non cercare di difenderti
  4. chiedi riscontri per assicurarti che l’altro abbia compreso
  5. Prestate attenzione a ciò che l’altro vi dice e ascoltate
  6. Non provare ad avere ragione
  7. Prova a metterti nei panni nell’altro e prova a capire con empatia cosa prova

Ora che avete espresso le vostre idee è importante che troviate delle soluzioni; quindi, proponete possibili soluzione per risolvere il conflitto e insieme valutate quali possono essere le più adatte. E infine mettere in pratica la soluzione, stando attenti a capire se effettivamente funziona o se il problema si ripresenta.

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